Premessa:
questo è il nuovo libro che scriverò e che avrà un successo
straordinario, mi farà vendere milioni di copie e mi darà fama &
ricchezza. Ma siccome sono troppo pigro per scriverlo, scrivetelo
voi, che ormai l'idea è sotto copyright così vi posso in seguito
denunciare e diventare lo stesso ricco & famoso ma senza tanto
sbatti.
Nei numerosi sabati da casaling(U)o frustrato passati al
supermercato ho imparato a riconoscere le abitudini e le manie dei
poveri disgraziati come me che si sputtanano il pomeriggio grazie ad
un "mancano due cosucce, fai un salto a fare la spesa?".
Ecco gli strani tipi che ho incontrato, le loro caratteristiche, come
evitarli, come sfruttarli ma soprattutto come prenderli per il culo
L'ingegnere
L'ingegnere deve avere tutto sotto controllo. La sua lista della
spesa può essere scritta su un foglio di carta (millimetrata) o
sullo smartphone, ma attenzione a non confonderlo con lo spesaro 2.0
(vedi più avanti), la lista dell'ingegnere è segreta, esso non
condivide una minchia (specialmente la minchia ma questo è un'altro
discorso). La caratteristica principale dell'ingegnere è che la sua
lista è fatta in ordine di disposizione dei prodotti nel
supermercato, all'ingresso le verdure ed il pane, poi la roba del
reparto carne, poi i biscotti merendine e affini, infine i detersivi.
L'ingegnere si prepara prima, spesso con estenuanti studi
planimetrici, con sopralluoghi, appostamenti. L'ingegnere sa, anzi
DEVE sapere come ottimizzare il suo tempo quindi deve leggere la
lista e trovare subito quello che legge, senza spostarsi da un
reparto all'altro, andando diritto verso la meta. Non di rado
l'ingegnere ha una penna con cui spunta le cose prese. Arriva alla
cassa festante, con il carrello ordinatissimo, dà un'ultima occhiata
alla lista e scopre che la moglie gli ha aggiunto altre 10 cose tutte
sparpagliate tra i vari reparti. Piange
Il cuoco
Diametralmente opposto all'ingegnere è il cuoco. Esso(?) scriva
la lisa come scrivesse una ricetta ed esegue gli acquisti nell'ordine
esatto in cui sono scritti. Ad esempio se deve fare la pizza scriverà
Farina, lievito di birra, sale, olio, pomodoro, mozzarella,
prosciutto, funghi. E quindi si incammina contento da un reparto
all'altro per prendere ogni ingrediente, pregustando il momento in
cui dovrà cucinarli. Normalmente il cuoco percorre dai 18 ai 20 km
per una spesa media, rimbalzando più volte tra i reparti del
supermercato. Per questo è facilmente riconoscibile, pesa si e no 45
kg, vestiti compresi.
Lo spesaro 2.0
Lo spesaro 2.0 lo si riconosce perché si aggira con l'android
l'iPhone, l'iCazzo in mano intento a aggiornare liste on line
condivise con facebook-twitter e qualsiasi socialputtanata passata
presente e futura. Appena entrato al supermercato non guarda la lista
ma fa il checkin su
4square,
che quello si che è importante! Spesso fotografa cose insignificanti
da postare sui social network, con battute che farebbero cascare le
palle anche al re dei tori ed usando hashtag ad minchiam (tipo
zucchine con scritta "le zucchine vanno a 2 euri al chilo
#signoramia aahahaha"). Normalmente lo spesaro 2.0 è innocuo,
unica accortezza è non tirare fuori in sua presenza uno smartphone,
e mai e poi mai dargli il vostro account twitter. A meno che non
vogliate finire taggati in #signoramia
Lo spesaro 2.0 versione porco
Come lo spesaro 2.0 solo che invece delle zucchine fotografa i
culi delle clienti da condividere su tumblr più o meno zozzi. Lo si
riconosce perché gira con perenni occhiali scuri. Servono a coprire
l'immancabile occhio nero che qualche cliente più accorta gli
procura sbattendogli in faccia la confezione di zucchine (a 2 euri al
chilo, #signoramia!)
Il gambler
Il gambler è uno scommettitore che la moglie ha mandato al
supermercato a prendere due cosucce prima di passare a giocare al
superenalotto. Essendo abituato a tenere una schedina in mano
(cavalli, scommesse sul calcio, lotterie) e guardare i risultati
sullo schermo, il gambler è attratto irrimediabilmente dalle code
del reparto formaggi, pescheria, carne. Arriva e prende subito un
numero. Lo si riconosce dagli altri perché guarda il suo numerino ed
il numero sullo schermo ogni 2 secondi, per essere sicuro di scattare
appena esce. Naturalmente essendo uno scommettitore dopo un po' si
rende conto che ha 20 persone davanti e può provare a spostarsi e
comprare qualcos'altro. E così fa, ritorna trafelato dopo 3 minuti
ed ha sempre 19 persone davanti. Allora "se la gioca"
ancora, si allontana di 5 minuti, torna come un razzo ed ha 17
persone davanti. A questo punto si mette a fare intricati calcoli
probabilistici su quante persone al minuto passano e tutto tranquillo
si allontana per un minuto a prendere i biscotti. Torna e scopre che
lo hanno già chiamato e deve ripartire da capo.
Se talvolta vi attardate fino alla chiusura vedrete il gambler
portato a braccia dalla sicurezza fuori dal supermercato mentre grida
"Ce la potevo fare!!! Mancavano ancora 20 numeri!!". Torna
a casa senza spesa, la moglie e tutto il condominio lo accolgono
festanti: i loro numeri del superenalotto sono usciti. Ma lui non li
ha giocati, perché ha passato il pomeriggio a scommettere alla coda
del reparto pescheria.
L'uomo che non cucina (quando è solo in casa)
Normalmente si aggira per i supermercati il martedì o il
mercoledì pomeriggio (se giocano in Champions League) visto che la
moglie gli ha detto "cucini tu, ti lascio solo stasera tanto che
guardi la partita, esco con le amiche" (amiche == Ugo
l'idraulico). Facilmente riconoscibile dal contenuto del carrello. 2
sofficini surgelati, 3 confezioni di uova, un chilo di cipolle. E 4
cartoni di birra (minimo).
La donna che non cucina
A differenza dell'uomo che non cucina la donna che non cucina non
si accontenta di sofficini e frittata di cipolle ma, seguendo la sua
naturale natura di rompicoglioni femminile, pretende
preferisce che il proprio partner le cucini qualcosa (che però
decide lei). Non sapendo cucinare va per macrocategorie. Tipo: mi
piace la faraona al forno quindi compro la faraona. Spezzatino con le
patate = comprare spezzatino e patate. Dolce alle mele = farina +
zucchero + mele. Chiaramente niente lievito, niente spezie, niente
salvie, rosmarino, uova per ripieno, pane, niente di niente. La donna
che cucina immagina che una faraona arrosto si crei spontaneamente
infilando una faraona cruda dentro un forno o che uno spezzatino con
patate nasca da un misterioso accoppiamento tra di carne cruda e
patate sbucciate dentro una pentola. Il frigo della donna che non
cucina è pieno di ottimi quasi piatti che non diventeranno mai
piatti. Il suo uomo ha salvato nei preferiti del cellulare il numero
della pizzeria da asporto
OK, ne mancano solo 97 posso farcela!!